L’incidente ferroviario del 1875 che scosse Varese

Foto dell'incidente ferroviario del 1905

di Fausto Bonoldi

Il 15 dicembre 1875 la stazione di Varese fu teatro di un incidente ferroviario che, pur senza causare vittime, lasciò una traccia profonda nella memoria cittadina e nelle cronache dell’epoca.

Era sera quando l’ultimo treno proveniente da Milano entrò in stazione a velocità sostenuta, senza riuscire a fermarsi in tempo. Il convoglio terminò la sua corsa contro il terrapieno che delimitava i binari; la locomotiva rimase penzoloni sulla strada che saliva verso Giubiano, in una scena che colpì l’immaginazione dei presenti.

A distanza di circa trent’anni, un episodio analogo si sarebbe ripetuto nello stesso ambito urbano, questa volta nella stazione di piazzale Trieste. Del secondo incidente, avvenuto il 26 febbraio 1905, si è scritto più volte: un guasto ai freni del treno Milano–Porto Ceresio provocò lo sfondamento del terrapieno e la prima carrozza finì in bilico sull’attuale piazzale Kennedy. Anche in quell’occasione, fortunatamente, i passeggeri uscirono illesi.

Il parallelismo tra i due eventi è impressionante. In entrambi i casi, la dinamica rimanda ai limiti tecnici e organizzativi di una ferrovia in rapida espansione, chiamata a misurarsi con l’aumento dei traffici e con standard di sicurezza in evoluzione. Le cronache del 1875 riferiscono che la rimozione della locomotiva richiese da due a tre giorni di lavoro, segno della complessità degli interventi e delle risorse necessarie in un’epoca in cui i mezzi di sollevamento e di recupero erano ben diversi da quelli moderni.

Questi episodi, oggi lontani nel tempo, restituiscono il volto di una Varese attraversata dalla modernità ferroviaria, con i suoi progressi e le sue fragilità.

La fotografia spesso associata a questo racconto documenta l’incidente del 1905, ma il ricordo del 15 dicembre 1875 resta un tassello fondamentale per comprendere la storia urbana e infrastrutturale della città.