Il valore dei Project Work: ascolto, coinvolgimento e co-creazione per il futuro del territorio

di Stefania Cipolat

Negli ultimi anni i Project Work promossi dalla Camera di Commercio di Varese si sono affermati come uno degli strumenti più efficaci per avvicinare il mondo della formazione a quello dell’impresa.

Non  sono semplici esperienze di alternanza “scuola-lavoro”, ma percorsi strutturati, orientati a obiettivi concreti, capaci di generare valore reale per studenti, aziende e territorio.

A fare la differenza non è solo il metodo progettuale o la qualità degli output finali. Il vero elemento distintivo di questi Project Work è un altro, spesso meno raccontato ma decisivo: l’ascolto autentico dei ragazzi e il loro coinvolgimento reale nel processo progettuale.

Ascoltare i ragazzi non è un gesto formale, né una concessione. È una scelta progettuale precisa. Significa riconoscere che lo sguardo giovane è in grado di intercettare bisogni, criticità e opportunità del territorio con una freschezza che spesso agli adulti sfugge. Significa accettare che un progetto possa evolvere, cambiare direzione, migliorare grazie al contributo di chi lo sta vivendo in prima persona.

Quando questo accade, il Project Work smette di essere un esercizio guidato e diventa uno spazio di co-creazione, in cui studenti, imprese e scuola lavorano davvero insieme, condividendo responsabilità, visione e risultati.

Dal punto di vista degli studenti, il valore del Project Work non risiede soltanto nelle competenze tecniche acquisite, ma nel cambio di postura. I ragazzi non sono più semplici osservatori, ma protagonisti di un processo reale, chiamati ad analizzare bisogni concreti, rispettare vincoli, lavorare in team, presentare soluzioni e assumersi la responsabilità delle proprie scelte.

È in questo contesto che si sviluppano competenze trasversali fondamentali: problem solving, capacità di sintesi, comunicazione efficace, gestione del tempo e confronto con il committente. Competenze che restano, perché sperimentate sul campo.

Il valore per le imprese e per il sistema territoriale

Per le imprese, soprattutto micro e piccole realtà del nostro territorio, il Project Work promosso ogni anno da Camera di Commercio rappresenta una vera opportunità di innovazione: un laboratorio di idee, un’occasione per osservare nuovi talenti in azione e un modo concreto per contribuire allo sviluppo del territorio.
Per le scuole, è uno strumento che rafforza la didattica per competenze, costruisce relazioni stabili con il tessuto produttivo e offre agli studenti esperienze di qualità, misurabili e spendibili.

Nel suo insieme, il Project Work genera capitale sociale: crea fiducia, rafforza le reti e costruisce un senso di appartenenza che va oltre il singolo progetto.

Varesinando: quando un Project Work diventa un progetto che cresce

La mia esperienza personale conferma quanto l’ascolto e il coinvolgimento siano determinanti. Varesinando è nato nel 2019 proprio grazie a un Project Work. Un’idea sviluppata insieme ai ragazzi, partendo dalla loro visione del territorio e dal loro modo di raccontarlo.

Quel progetto non si è fermato alla sua conclusione formale: è cresciuto, si è strutturato ed è diventato nel tempo una realtà viva, capace di raccontare e valorizzare la provincia di Varese. Questo accade solo quando ai ragazzi viene data fiducia e quando sentono che il loro contributo è reale, non simbolico.

Tornare al Project Work: “Dall’intuizione all’Ho.Re.Ca”

Nel 2025 ho avuto l’opportunità di partecipare nuovamente a un Project Work, mettendo a disposizione esperienza e visione, ma mantenendo centrale l’ascolto dei ragazzi.
Il progetto, realizzato insieme all’azienda La Servizi  e alla scuola ( CIOFS Varese)è dedicato al turismo nel nostro territorio e porta un titolo significativo: “Dall’intuizione all’Ho.Re.Ca.

Un percorso che ha accompagnato gli studenti dalla fase iniziale dell’idea fino alla realizzazione di un output concreto: un manuale operativo pensato per un imprenditore che desideri aprire sul nostro territorio un’attività turistica e ricettiva.

Un manuale nato dall’ascolto

Il valore di questo Project non risiede solo nel risultato finale, ma nel processo che lo ha generato. I ragazzi hanno analizzato il territorio con uno sguardo nuovo, hanno posto domande non scontate, hanno trasformato intuizioni in contenuti strutturati, chiari e realmente utili.

Il manuale non è un elaborato teorico, ma uno strumento pratico, pensato per orientare, supportare e accompagnare chi vuole investire nel turismo locale. Un esempio concreto di come, se ascoltati e coinvolti davvero, i ragazzi siano in grado di produrre valore per il sistema economico e sociale.

Un’alleanza tra generazioni

I Project Work dimostrano che il futuro si costruisce attraverso un’alleanza tra generazioni:
i giovani portano visione, linguaggio e sensibilità contemporanea;
le imprese portano esperienza e concretezza;
la scuola garantisce metodo e continuità.

Quando questa alleanza funziona, il risultato è un progetto che parla al presente ma guarda al futuro.

Il successo dei Project Work promossi dalla Camera di Commercio di Varese risiede proprio in questa visione: non progettare per i ragazzi, ma con i ragazzi.
Ascoltarli, coinvolgerli e responsabilizzarli significa formare persone competenti, ma anche attivare energie nuove per il territorio. Ed è da qui che nascono i progetti che lasciano un segno e che continuano a crescere nel tempo.

Qui di seguito il link youtube per scoprire il Progetto “Dall’intuizione all’Ho.Re.Ca.”