di Fausto Bonoldi
Il 17 dicembre 1941 moriva nel Mediterraneo centrale Aldo Forzinetti, aviatore della Regia Aeronautica e figura emblematica di una generazione spezzata dal secondo conflitto mondiale. La sua vicenda personale, intrecciata a quella del fratello Luigi, caduto l’anno precedente, è oggi impressa nella toponomastica e nella memoria civile di Varese.
La piazza Forzinetti, spazio pedonale interno all’edificio di piazza XX Settembre, sorge nel luogo dove un tempo si elevava Palazzo Forzinetti. Fu Virginia Masserizzi, madre dei due giovani ufficiali, a volere che quel luogo perpetuasse il ricordo dei figli Aldo, aviatore, e Luigi, marinaio, caduti nei primi anni della guerra. A loro è dedicata anche la sala studio per gli studenti varesini, all’interno dello stesso complesso: un gesto che unisce memoria, sacrificio e futuro.
Virginia Masserizzi aveva già conosciuto il dolore della perdita quando rimase vedova del marito Luigi Forzinetti, imprenditore nel settore calzaturiero, mentre i figli erano ancora giovani. Luigi, il primogenito, nato a Milano il 7 dicembre 1909, divenne tenente di vascello e perse la vita durante un’esercitazione il 4 aprile 1940. Aldo, nato l’8 dicembre 1914, appassionato di volo sin dall’infanzia, conseguì il brevetto di pilota civile, si laureò in Giurisprudenza e si arruolò nella Regia Aeronautica.
Allo scoppio della guerra chiese di entrare nel neocostituito gruppo di aerosiluranti, distinguendosi rapidamente per coraggio ed efficienza. Dopo diverse operazioni condotte con successo, il 17 dicembre 1941 partecipò, con altri cinque velivoli, all’attacco di un convoglio nemico nel Mediterraneo centrale, nell’ambito dell’operazione Halberd. Durante il tentativo di silurare la nave da trasporto Breconshire, il suo aereo venne abbattuto dalla contraerea delle unità di scorta. Morì con l’intero equipaggio.
Per quell’azione Aldo Forzinetti fu insignito della medaglia d’oro al valor militare, con una motivazione che esalta la totale dedizione alla Patria e l’estremo coraggio dimostrato nel portare a termine la missione anche con il velivolo gravemente colpito. Fu promosso tenente postumo, l’Università di Pavia gli conferì la laurea ad honorem in Scienze politiche e la sezione di Milano dell’Associazione Arma Aeronautica, costituita nel 1954, porta il suo nome.
Nel cuore di Varese, piazza Forzinetti non è solo uno spazio urbano: è un luogo di memoria silenziosa, che racconta il sacrificio di due fratelli e di una madre che seppe trasformare il dolore in testimonianza duratura.