di Ugo D’Antonio
Lunedì 26 gennaio, nella Varese che amava chiamare “casa”, si parlerà di vento e slancio: le celeberrime “Vele” del Maestro Vittore Frattini verranno dedicate a Giuseppe Zamberletti, omaggio che la Provincia celebra nell’anniversario della sua scomparsa, tra memoria e futuro.
Ma il cuore di questo gennaio pulsante di ricordi ha battito doppio: questa mattina, sabato 24 gennaio, a Gemona del Friuli, è stato inaugurato il nuovo “Centro delle Emergenze” intitolato all’onorevole Zamberletti, un luogo pensato per essere casa comune di chi soccorre e protegge. ll Centro sorge nell’aera dell’ex impresa Venturini riqualificata con un investimento congiunto tra la Regione Friuli Venezia Giulia ed il Comune di Gemona del Friuli per un investimento di circa 385 mila euro. E’ inoltre la sede dei Coc (Centro Operativo Comunale) della Protezione Civile, della sede regionale e della stazione di Udine del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, del Comitato locale della Croce Rossa Italiana, della Sezione Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini e della Sezione di Udine della Associazione Radioamatori.
In queste pietre e in queste scelte c’è una storia che attraversa le alpi e i secoli. Zamberletti non fu solo il primo a immaginare un sistema organico di protezione civile, ma fu il commissario straordinario dopo il terremoto friulano del 1976, quando Gemona e tanti altri borghi vennero devastati e poi risorti. Quel sisma segnò una generazione e fece emergere un irrefrenabile desiderio di tutela collettiva: furono gli anni in cui la cooperazione tra istituzioni, volontari e comunità divenne promessa concreta di futuro.
«Di lui certamente ricordiamo tutta la sua capacità di leggere nell’anima di noi friulani – ha ricordato il sindaco di Gemona del Friuli, Roberto Revelant – la sua cordialità, per la sua determinazione e concretezza che esprime l’etica della nostra gente: pragmatica e poco incline alla retorica e al quale l’intera comunità gli deve un doveroso atto di riconoscenza soprattutto perché ha saputo restituire a nuova vita, un Friuli lacerato dalla tragedia del 6 maggio».
Nato e cresciuto a Santa Maria del Monte, frazione di Varese, Zamberletti portò con sé da ragazzo una visione che in Friuli trovò campo fertile: la protezione civile come rete di solidarietà nazionale. Il nuovo centro gemonese, con le sue stanze da coordinare e spalleggiare il quotidiano impegno dei volontari e delle istituzioni, è un segno tangibile di come quella visione sia diventata casa per tutti.
E lunedì a Varese, sarà ancora la città che lo vide bambino a raccontare questa storia. Le Vele di Frattini, simbolo di slancio, percorso e futuro, riceveranno una targa che le lega a Zamberletti, in un abbraccio di materia e memoria. Per chi vorrà partecipare: la cerimonia si svolgerà alle 12 a Villa Recalcati, sede della Provincia di Varese e della Prefettura, con interventi istituzionali e un tributo sentito a un uomo che ha insegnato a guardare oltre il bordo dell’emergenza per costruire una comunità più sicura.
La Varese Nascosta era presente a Gemona per condividere questo momento di memoria e gratitudine: a questo link il video di Maurizio Gandini, che racconta immagini e atmosfere della cerimonia.