Varese celebra il Giorno della Memoria con il documentario di James Moll

In occasione del Giorno della Memoria 2026, il Comune di Varese propone un momento di riflessione profonda e condivisa attraverso la proiezione del documentario “Gli ultimi giorni” di James Moll, uno dei lavori cinematografici più intensi e significativi mai realizzati sul tema della Shoah.

L’appuntamento è fissato per domenica 25 gennaio alle 18, in Sala Montanari, in via dei Bersaglieri 1, nel cuore della città. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti.

Realizzato nel 1998 e della durata di 87 minuti, Gli ultimi giorni racconta le vicende di cinque ebrei ungheresi sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti, seguendo il filo delle loro testimonianze tra passato e presente.
Il documentario accompagna lo spettatore dentro le memorie individuali, restituendo voce, volto e dignità a chi ha vissuto sulla propria pelle l’orrore della deportazione. Il film è prodotto da USC Shoah Foundation, fondata da Steven Spielberg, ed è stato insignito del Premio Oscar nel 1999 come miglior documentario. Un riconoscimento che ne ha consacrato il valore non solo artistico, ma anche civile e storico.

A distanza di oltre ottant’anni dalla liberazione di Auschwitz, il Giorno della Memoria continua a interrogare le coscienze. In un tempo in cui il rischio dell’oblio e della banalizzazione della storia è sempre più presente, iniziative come questa assumono un significato ancora più forte: ricordare non è un esercizio formale, ma un atto di responsabilità collettiva.
La scelta di “Gli ultimi giorni” va proprio in questa direzione. Attraverso il linguaggio del cinema e il potere della testimonianza diretta, il documentario invita a confrontarsi con le conseguenze estreme dell’odio, del razzismo e dell’indifferenza, ponendo domande che restano drammaticamente attuali.

Con questa proiezione, Varese rinnova il proprio impegno nel custodire la memoria storica e nel trasmetterla alle nuove generazioni. La Sala Montanari diventa così uno spazio di ascolto e condivisione, dove la storia non è solo racconto del passato, ma strumento per comprendere il presente e orientare il futuro.