Da Varese a Washington: NeuroIntelligence, il centro di ricerca per indagare il crimine

di Camilla Trussardi

Sito nel centro di Varese, l’Istituto di ricerca NeuroIntelligence viene fondato nel 2021 con
l’obiettivo di sviluppare attività di ricerca scientifica utili alla comprensione del
comportamento criminale
.
Una comprensione che nasce dall’idea che la scienza conosca un
progresso solo attraverso il confronto
: per questa ragione la realtà di NeuroIntelligence trova
nella collaborazione costante fra esperti di diverse discipline il proprio naturale metodo di
lavoro. Si tratta di professionisti appartenenti all’ambito medico, psicologico, giuridico,
forense, impegnati in una cooperazione costante votata al desiderio di contribuire allo
sviluppo delle conoscenze neuroscientifiche necessarie per la prevenzione dei fenomeni
criminali.
Un contributo di valore per tutti gli operatori di giustizia, arricchito anche dall’attività scientifica
di ricostruzione della scena del crimine in contesti di cold case per i quali è stata utilizzata
un’arma bianca. Attività che viene condotta con la sinergia tra neuroscienze forensi,
psicopatologia forense e criminodinamica, in quell’ottica pluridisciplinare che caratterizza lo
spirito dell’istituto. In una simile ottica si colloca, del pari, l’attività di consulenza tecnica
d’ufficio e di parte, condotta con la finalità di fornire un supporto specialistico
scientificamente orientato all’interno dei procedimenti civili e penali, in un impegno volto a
illuminare anche gli scenari giuridici più complessi.

Per gli appassionati della materia, NeuroIntelligence offre la possibilità di conoscere la criminologia, e la sua storia, nelle sue innumerevoli sfaccettature, attraverso una nutrita collezione di testi rari e originali che alimenta la biblioteca storica dell’istituto: una testimonianza viva dell’evoluzione delle scienze che indagano il crimine.

La presenza scientifica di NeuroIntelligence si colloca anche sullo scenario internazionale:
scenario a partire dal quale l’istituto di ricerca ha recentemente intrapreso uno studio
multidisciplinare sul fenomeno del consumo e del traffico illecito di fentanyl.

Presentato a Washington lo scorso 13 novembre in occasione del Congresso Annuale della Società
Americana di Criminologia, il contributo di ricerca del gruppo di lavoro di NeuroIntelligence ha
rappresentato un punto di partenza per l’approfondimento, anche a livello nazionale, di quella
che potrebbe rivelarsi una delle più drammatiche emergenze del nostro tempo.