Da Velate a Biumo Superiore: don Enrico Alberio e il recupero delle chiese varesine

Il 7 dicembre 1903 nacque a Rovello Porro, in provincia di Como, don Enrico Alberio, parroco di Biumo Superiore dal 1950 al 1978. Un largo alberato vicino a via Piermarini ricorda oggi la sua figura.

Ordinato sacerdote nel giugno 1927 nel Duomo di Milano, iniziò il suo ministero come coadiutore a Castiglione Olona e ad Azzate. Fu poi parroco a Brunello, dove nel 1935 riportò alla luce i preziosi affreschi quattrocenteschi della chiesa di Santa Maria Annunciata, nascosti sotto la calce dal 1576.
Nel 1942 fu destinato a Velate, dove ampliò la chiesa di San Cassiano e restaurò gli affreschi del coro della parrocchiale di Santo Stefano.

Arrivato a Biumo Superiore nel 1950, avviò il recupero della chiesa di Sant’Anna, gravemente segnata dall’umidità. Nel 1953 annotava con orgoglio che “il fastoso barocco del presbiterio è ritornato vivo”.
Sacerdote dinamico, sincero e attento ai bisogni materiali dei fedeli, era considerato un prete “politico” e guardato con sospetto dal regime fascista. Morì nel 1978 in un incidente stradale durante una gita-pellegrinaggio.

Fausto Bonoldi