Era l’11 luglio 2008 quando il gruppo MV Agusta, nato dal cuore pulsante dell’industria motociclistica varesina, veniva acquisito dal gigante americano Harley-Davidson per circa 70 milioni di euro.
Una svolta che segna l’ennesimo capitolo di una storia affascinante iniziata proprio a Varese, nel 1950, con la nascita della Cagiva (CAstiglioni GIovanni VArese), fondata da Giovanni Castiglioni come azienda di minuteria metallica.
Nel 1978, i fratelli Claudio e Gianfranco Castiglioni decisero di rilanciare il marchio motociclistico acquistando lo stabilimento AMF-Harley Davidson di Schiranna, e da lì nacque il celebre logo con l’elefantino tricolore, simbolo di forza e buon auspicio.
Negli anni ’80 e ’90, Cagiva visse un periodo di forte espansione: acquisì Ducati, Moto Morini e Husqvarna, contribuendo al rilancio della Ducati 916 e Monster.
Poi, nel 1992, prese vita il sogno della MV Agusta F4, la “Ferrari delle due ruote”, grazie al genio di Massimo Tamburini.
Dopo l’acquisizione americana nel 2008, il ritorno fu dietro l’angolo: nel 2010, Claudio Castiglioni riacquistò MV Agusta e la riportò nelle mani della sua famiglia. Dopo la sua scomparsa, il timone passò al figlio Giovanni, segnando la fine dell’era Cagiva e il consolidamento del marchio MV Agusta come simbolo di eccellenza e prestigio.
Una storia che parte da Varese e arriva sulle strade del mondo.