di Davide Sottocasa
Era il 1822 quando un giovane di appena vent’anni, Eugenio Ghiggini, aprì in Piazza delle Oche (oggi Piazza Marsala) il suo laboratorio di verniciatura e decorazione. Varese era allora un piccolo borgo di poche migliaia di abitanti, ma quel ragazzo, discendente da una delle antiche famiglie varesine, possedeva una determinazione e uno spirito eclettico fuori dal comune.
Dotato di grande volontà, Eugenio testava personalmente le vernici sottoponendole a prove rigorose prima di utilizzarle. Quella che all’epoca poteva apparire un’impresa temeraria si trasformò rapidamente in un’attività di eccellenza: in pochi anni la sua bottega si impose per la qualità e il buon gusto, conquistando prima la clientela più esigente della città e poi le nobili famiglie milanesi che villeggiavano sui colli di Varese durante l’estate.
La mano di Eugenio firmò alcuni tra gli interventi più significativi dell’epoca. Tra questi spiccano la decorazione di Villa Esengrini sul colle di Montalbano, Villa Pirelli al Poggio di Casciago, Casa Cattaneo in via Fiume, Palazzo Ponti a Biumo Superiore e numerose altre dimore storiche tra Biumo, Casciago, Bisuschio e Comerio.
Da allora l’attività non è mai uscita dalla famiglia Ghiggini. Per sei generazioni si è tramandata di padre in figlio: dopo Eugenio arrivarono i figli, tra cui Emilio Giuseppe Ferdinando Antonio (1845-1889), poi Achille Eugenio Ghiggini (1874-1941), il figlio Emilio (1897-1974), Achille (1926) e infine l’attuale titolare Emilio Ghiggini, nato nel 1953, ultimo rampollo maschio della stirpe.
Nel corso dei decenni il mestiere si è evoluto seguendo i tempi e le esigenze del mercato. Dalla decorazione di carrozze e palazzi storici, la famiglia si avvicinò al mondo artistico attraverso il commercio di oggetti decorati con la tradizionale Carta di Varese, per poi specializzarsi nella realizzazione di cornici di alta qualità. Negli anni Settanta arrivò la svolta definitiva: terminata l’attività di verniciatura, Ghiggini divenne una vera e propria galleria d’arte, dedicata all’esposizione e alla promozione di opere moderne e contemporanee.
La sede ha seguito i cambiamenti della città, spostandosi da Piazza delle Oche a via Broggi, poi in Corso Matteotti, fino ad approdare nel 1996 all’attuale spazio di via Albuzzi 17, dove oggi occupa tre piani espositivi. Tra il 1976 e il 1982 la galleria aprì anche una sede temporanea a Milano in via Sant’Andrea.
Nel corso di oltre due secoli Ghiggini 1822 ha ospitato grandi nomi dell’arte italiana e internazionale e promosso iniziative culturali di rilievo, tra cui il Premio GhigginiArte (2001-2016), che ha dato visibilità a centinaia di giovani artisti under 35. Non sono mancati i riconoscimenti ufficiali: nel 1991 la medaglia d’oro della Camera di Commercio di Varese per il lavoro e il progresso economico, e nel 1993 la Girometta d’oro della Famiglia Bosina per il contributo dato al nome e all’economia varesina.
Oggi Ghiggini 1822 rappresenta una delle imprese storiche più antiche della provincia di Varese. Una storia straordinaria che dimostra come passione, qualità artigianale e capacità di evolversi possano trasformare un piccolo laboratorio di paese in un punto di riferimento culturale del territorio, ancora vivo e attivo dopo più di duecento anni.








