di Silvia Larizza
Il palazzetto era pieno di voci, colori e storie diverse, non solo una competizione, ma un incontro di mondi. La School Cup si è trasformata in qualcosa di più grande: un abbraccio collettivo capace di raccontare cosa significa davvero stare insieme.
La scuola di Gazzada si aggiudica la vittoria ma a conquistare il cuore di tutti è stata la scuolaPellico, che ha portato a casa il premio per l’inclusione. Sul campo non c’erano solo ragazzi, ma un piccolo universo: 16 studenti, 16 nazionalità diverse, uniti dalla stessa energia e dalla voglia di sentirsi parte di qualcosa. Non era scontato, non era facile ma era vero.
Quando hanno preso la parola, l’emozione si è fatta silenzio e poi è arrivata quella frase, semplice e potente, capace di attraversare il palazzetto pronunciata in 16 lingue diverse dai ragazzi
In quelle parole c’era tutto: la fatica, la fiducia, la scelta quotidiana di non lasciare indietro nessuno. Un messaggio che è andato oltre la gara, oltre il punteggio, arrivando dritto a chiunque fosse presente.
“La nostra scuola accoglie con grande orgoglio il Premio Inclusione nell’ambito del progetto Varese Basket School Cup. Si tratta di un riconoscimento pienamente meritato, frutto del lavoro intenso e partecipato dei nostri studenti, guidati da docenti di straordinaria competenza e sensibilità educativa.
I ragazzi hanno affrontato questo percorso con entusiasmo, impegno e profondità, riflettendo sul valore autentico dell’inclusione. Hanno compreso che la scuola diventa davvero inclusiva quando sa valorizzare le differenze, trasformandole in opportunità di crescita condivisa. Le diverse lingue, culture e identità presenti nella nostra comunità scolastica non rappresentano barriere, ma risorse preziose che arricchiscono il percorso formativo di tutti. Questo premio non è solo un traguardo, ma la conferma di un impegno quotidiano verso una scuola sempre più accogliente, capace di riconoscere in ogni studente una risorsa unica e irripetibile”.
Con queste parole, la dirigente dell’istituto Pellico Dott.ssa Katia Gargano conferma l’impegno e il successo di un progetto che supera le differenze e promuove l’unione.

16 alunni di nazionalità diverse – scuola Pellico
E poi la musica, il ritmo, i sorrisi e un altro premio sempre all’istituto Pellico che si è aggiudicato anche il secondo posto come miglior dance crew.

In un tempo come quello che stiamo vivendo, dove le differenze troppo spesso diventano motivo di distanza, paura o divisione, la vittoria dell’inclusione alla School Cup assume un significato ancora più profondo. Non è solo un premio, non è solo una targa da sollevare: è un messaggio forte, necessario, quasi urgente
Questa vittoria ci ricorda che i giovani, spesso sottovalutati, hanno invece molto da insegnare, che proprio da loro può partire un cambiamento culturale capace di ribaltare narrazioni negative e restituire speranza.
In quel palazzetto non si è celebrato solo uno sport o una competizione, si è celebrata una visione di futuro.
La School Cup si è chiusa tra applausi e occhi lucidi perché sì, qualcuno ha vinto un premio ma in realtà hanno vinto tutti: chi ha trovato il coraggio di esserci, chi ha scoperto la bellezza delle differenze, chi ha capito che insieme si vola più lontano proprio come i pellicani.