Ci sono percorsi che non si scelgono: si presentano, ti bussano alla porta, entrano nella tua vita con la delicatezza di un incontro inatteso e la forza di un richiamo interiore. Il mio cammino nel Terzo Settore è nato così. In punta di piedi, per poi diventare una parte fondamentale di ciò che sono oggi: una donna che vive Varese non solo come la propria città, ma come un tessuto umano, solidale e profondamente vivo.
Ho conosciuto Varese in molti modi: attraverso il lavoro, attraverso la politica che mi ha permesso di incontrare realtà diversissime, attraverso le voci delle persone che ogni giorno animano piazze, quartieri, associazioni. Col tempo ho capito che questa città non è fatta solo di luoghi, ma soprattutto di mani che si tendono, di tempo donato, di storie che meritano di essere raccontate.
Il Terzo Settore qui non è un comparto, ma una presenza diffusa: è una Varese che si muove, che cura, che accompagna, che ascolta. Una Varese che mi ha conquistata e alla quale sento di appartenere.
L’inizio del mio cammino: ANDOS Varese.
Il mio primo passo nel mondo del volontariato è stato attraverso ANDOS Varese, l’Associazione Nazionale Donne Operate al Seno, con la sua sede cittadina di via Maspero. Qui mi ha preso per mano la persona che più di tutte, da oltre 40 anni, rappresenta Andos Varese: Renata Maggiolini. Un luogo, l’Andos, dove la fragilità diventa forza, dove la malattia non è solo dolore, ma anche rinascita, consapevolezza, sorellanza.
A contatto con le volontarie, con le testimonianze, con i percorsi di cura e rinascita, ho imparato che il tempo donato non è mai tempo perso. È anzi un investimento sul senso più profondo dell’esistenza. Le donne di ANDOS mi hanno insegnato che ogni gesto, anche il più piccolo, può diventare un messaggio di speranza.
Negli ultimi anni, complice la fortuna di conoscere persone speciali come Roberto Bof, Luigi Manco, Andrea Avila, Anna Marsella, la mia strada si è intrecciata con molte altre realtà del volontariato varesino.
Li considero dei “talent scout del bene”: uomini e donne che vivono la comunità con un senso di responsabilità autentico, capaci di portarti per mano dentro le storie di associazioni che operano in silenzio, ma che cambiano davvero la vita delle persone.
Grazie a loro, e grazie a tanti volontari incontrati lungo il percorso, ho scoperto associazioni che si occupano di fragilità, inclusione, disabilità, violenza, malattie croniche, disagio sociale, cultura, sport come strumento educativo, sostegno alle famiglie, supporto ai giovani e agli anziani.
Ogni realtà è un mondo. Ogni mondo è un dono.
Ed è impossibile, oggi, immaginare di farne a meno.
Nel Terzo Settore ho trovato ciò che spesso la vita professionale da sola non riesce a darti:
– relazioni autentiche
– umanità che non chiede nulla in cambio
– la gioia del fare insieme
– la bellezza del rendersi utili
– la consapevolezza che il bene è contagioso
Il volontariato è tempo che non produce fatture, ma produce abbracci, sorrisi, legami, memoria. È una forma di ricchezza che non si misura, ma si sente dentro.
Oggi il mio impegno non vuole essere episodico. Oggi sento il bisogno – e il dovere morale – di raccontare queste realtà, di farle conoscere, di dare voce alle storie di chi dedica un pezzo della propria vita agli altri.
Da oggi, qui in questo spazio, un mio nuovo capitolo: raccontare il volontariato.
Il Terzo Settore è un patrimonio prezioso. È ciò che rende una comunità più forte, più unita, più vera.
Oggi, dopo anni di incontri e di emozioni, sento che sia arrivato il momento di restituire ciò che ho ricevuto: raccontare. Raccontare le associazioni, le persone, i progetti, i sogni, le battaglie quotidiane.
Perché chi vive il volontariato non lo fa per apparire. Lo fa perché crede che il bene possa essere seminato ovunque. Perché ogni gesto, ogni ora donata, ogni iniziativa costruita insieme crea una Varese migliore.
E io voglio essere parte di questo racconto. Voglio dare voce a chi la voce spesso non ce l’ha. Voglio raccontare la Varese che non si vede, ma che si sente.
Quella che vive nel cuore pulsante del Terzo Settore. Quella che, grazie a chi ci crede davvero, non smette mai di battere.
Stefania Cipolat