Il 7 giugno 1960 dalla portineria di Villa Nessi Lamperti pendono affiancate le bandiere dell’Unione Europea e dell’Italia: l’elegante edificio di via Montello è infatti la culla di un’impresa che ha visto la nostra città all’avanguardia in Europa. L’ampio parco della villa (50mila metri quadrati) fu acquistato dal Comune, con voto unanime del Consiglio nella seduta del 7 giugno 1960, per costruirvi la Scuola Europea, ancora oggi l’unica in Italia, pochi mesi dopo l’accordo raggiunto dall’Amministrazione civica con un comitato dell’Euratom presieduto dal professor Ritter.
La prima pietra del complesso scolastico, destinato in origine ad accogliere i figli dei ricercatori e dei dipendenti del Centro di ricerche di Ispra, fu posta il 23 marzo 1961. Quando l’Unione allargata era ancora la Comunità dei sei Paesi fondatori (Italia, Francia, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo) si cominciò con la scuola materna e la scuola elementare a cui si aggiunsero la media inferiore e il liceo che, dal 1965, consente agli studenti di conseguire la licenza liceale europea. Oggi la Scuola di via Mameli educa oltre 1350 studenti di 47 diverse nazionalità; è articolata in cinque sezioni linguistiche (italiana, francese, tedesca, inglese e olandese) e offre l’insegnamento della lingua materna di tutti i Paesi membri dell’Unione. La Villa Nessi Lamperti ospita la direzione e l’amministrazione.

