Il 23 giugno 1958: alla Rasa prende forma la Grotta di Lourdes, simbolo della fede di una comunità. Ci sono luoghi che nascono da grandi progetti e altri che prendono vita grazie alla volontà semplice e sincera di una comunità. È il caso della Grotta di Lourdes della Rasa, uno dei luoghi di devozione più amati della storica frazione varesina, i cui lavori ebbero inizio il 23 giugno 1958.
Alle spalle della chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli, immersa nel verde dei boschi che circondano il borgo, prese forma in quell’estate un’opera destinata a diventare un punto di riferimento spirituale per generazioni di fedeli. L’iniziativa fu fortemente voluta dal parroco don Andrea Riva, che riuscì a coinvolgere residenti e villeggianti in un progetto condiviso, sostenuto da offerte, lavoro volontario e profondo spirito di appartenenza.
L’opera procedette con sorprendente rapidità. In meno di due mesi la grotta era già completata e pronta per essere inaugurata. Il 22 agosto 1958 si svolse la solenne benedizione alla presenza del prevosto di Varese, monsignor Francesco Rossi, e di monsignor Giuseppe Schiavini, figura molto conosciuta e stimata nella Chiesa varesina.
Al centro della grotta venne collocata la statua della Madonna, dono del dottor Benvenuto Taborelli, benefattore che continuò a sostenere il progetto anche negli anni successivi. Fu infatti lui a finanziare, nel 1961, la realizzazione della cancellata che ancora oggi protegge e valorizza il piccolo santuario.
A quasi settant’anni dalla sua costruzione, la Grotta di Lourdes della Rasa continua a rappresentare un luogo di raccoglimento e preghiera, ma anche una testimonianza concreta della storia della comunità locale. In un’epoca in cui molte opere nascevano grazie all’impegno diretto dei cittadini, la grotta ricorda quanto la collaborazione, la fede e il senso di appartenenza possano lasciare segni duraturi nel territorio.
Passeggiando oggi tra le stradine della Rasa, uno dei borghi più suggestivi di Varese, è facile imbattersi in questo angolo di spiritualità immerso nella natura. Un piccolo frammento di Lourdes tra i castagni e i sentieri del Campo dei Fiori, nato dall’amore di una comunità e custodito nel tempo come parte della propria identità.
