Il 1520 è rimasto nella storia di Venegono Superiore come l’anno del terribile processo per stregoneria che portò sette donne alla condanna al rogo.
Ma in quei mesi accadde anche qualcosa nel cielo.
Qualcosa che oggi sappiamo spiegare perfettamente, ma che agli occhi di un uomo o di una donna del Cinquecento poteva assumere tutt’altro significato.
Nel 1520 si verificarono infatti ben quattro eclissi: due di Sole e due di Luna. E una di esse avvenne proprio mentre a Venegono era in corso il processo alle cosiddette “streghe”.
20 MARZO 1520: INIZIA LA CACCIA
La mattina di venerdì 20 marzo 1520 viene affisso alla porta della chiesa di Santa Maria di Venegono l’Avviso Generale dell’inquisitore domenicano frate Battista da Pavia.
Gli abitanti vengono chiamati a denunciare chiunque sia sospettato di eresia o stregoneria.
Poche ore dopo cominciano le deposizioni.
I nomi che emergono sono quelli di Margherita e Caterina Fornasari, Maddalena del Merlo, Elisabetta degli Oleari, Antonina – o Tognina – del Cilla e, successivamente, Majnetta Codera e Giovannina Vanoni.
È l’inizio di una vicenda giudiziaria terribile, documentata dal Processus Strigiarum, fortunosamente sopravvissuto alla distruzione dell’archivio dell’Inquisizione milanese.
17 APRILE 1520: UN’ECLISSI TOTALE DI SOLE, MA NON A VENEGONO
Meno di un mese dopo l’inizio del processo, il 17 aprile 1520, sulla Terra si verifica una grande eclissi totale di Sole.
La NASA la classifica come eclissi totale, con una magnitudine di 1,0609 e una durata massima della totalità superiore ai cinque minuti.
Ma qui bisogna evitare una suggestione tanto affascinante quanto sbagliata: quell’eclissi non fu visibile da Venegono e dall’Italia settentrionale.
Il cono d’ombra interessò altre regioni del pianeta.
Dunque gli abitanti di Venegono non videro il Sole oscurarsi il 17 aprile.
Il cielo, però, avrebbe riservato loro qualcosa soltanto quindici giorni più tardi.
2 MAGGIO 1520: LA LUNA ENTRA NELL’OMBRA
Il 2 maggio 1520, mentre il processo alle donne di Venegono era ancora in corso, avvenne un’eclissi parziale di Luna.
Ed è questo l’evento astronomico più interessante per la nostra storia.
Le effemeridi della NASA collocano il massimo dell’eclissi alle 19:14 circa in Tempo Universale. L’eclissi aveva una magnitudine umbrale di circa 0,116: una porzione della Luna entrò quindi realmente nell’ombra più scura proiettata dalla Terra.
Nel Nord Italia il fenomeno coincideva con le ore serali e con una Luna molto bassa sull’orizzonte. Con un orizzonte sufficientemente libero, dalla nostra zona era possibile assistere almeno alla parte osservabile del fenomeno.
Pensiamo per un momento a ciò che poteva significare una scena del genere nel 1520.
A Venegono da settimane si parlava di streghe.
Donne del paese venivano accusate di malefici, interrogate, imprigionate e sottoposte alle procedure dell’Inquisizione.
E una sera, nel mezzo di quel processo, anche la Luna apparve intaccata dall’ombra.
Oggi conosciamo perfettamente la spiegazione astronomica.
Ma cinquecento anni fa?
IL CIELO COME PRESAGIO
Sarebbe scorretto affermare che l’eclissi abbia avuto un’influenza sul processo di Venegono: nei documenti finora conosciuti non abbiamo trovato alcun riferimento che colleghi direttamente l’eclissi alle accuse di stregoneria.
Ma sarebbe altrettanto sbagliato guardare quel cielo con gli occhi del XXI secolo.
Nel mondo del Cinquecento gli eventi celesti straordinari potevano essere interpretati come segni, ammonimenti divini o presagi.
Comete, eclissi e fenomeni atmosferici insoliti entravano facilmente nell’immaginario religioso e popolare di comunità nelle quali il confine tra osservazione della natura, fede e superstizione era profondamente diverso dal nostro.
E il contesto di Venegono era già carico di paura.
9 GIUGNO 1520: IL ROGO
La vicenda giudiziaria iniziata in marzo arrivò infine alla sua tragica conclusione.
Le fonti locali che ricostruiscono il Processus Strigiarum indicano nel 9 giugno 1520 la conclusione del processo e la messa al rogo delle imputate.
Sei donne furono arse vive; una settima, già morta durante la vicenda processuale, venne riesumata e il suo corpo dato alle fiamme.
Margherita Fornasari. Caterina Fornasari. Elisabetta Oleari. Antonina del Cilla. Maddalena del Merlo. Majnetta Codera. Giovannina Vanoni.
Sette donne travolte da uno dei capitoli più oscuri della storia del nostro territorio.
E dunque la cronologia assume una forma impressionante:
20 marzo 1520 – inizio del processo.
17 aprile – grande eclissi totale di Sole, non visibile però da Venegono.
2 maggio – eclissi parziale di Luna osservabile nelle ore serali anche dalla nostra area, mentre il processo è ancora in corso.
9 giugno – conclusione del processo e rogo.
Ma il 1520 non aveva ancora terminato i suoi fenomeni celesti.
11 OTTOBRE 1520: IL SOLE SI OSCURA AL TRAMONTO
L’11 ottobre 1520 si verificò un’altra grande eclissi di Sole, questa volta anulare lungo la fascia centrale del fenomeno.
Venegono era lontanissima dalla zona dell’anularità, ma l’eclissi fu visibile dall’Italia come parziale.
Le tabelle storiche della NASA, ad esempio, confermano per Roma un’eclissi parziale osservabile proprio mentre il Sole stava tramontando.
Anche nell’Italia settentrionale il fenomeno interessò un Sole ormai bassissimo sull’orizzonte occidentale.
A Venegono erano ormai trascorsi quattro mesi dai roghi.
Chi aveva assistito alla tragedia della primavera poteva dunque vedere, nello stesso anno, un altro fenomeno insolito nel cielo: il disco del Sole intaccato dalla Luna mentre scendeva verso l’orizzonte.
E appena quindici giorni più tardi, il 26 ottobre, si verificò addirittura un’altra eclissi parziale di Luna, anche se per la nostra zona le condizioni di visibilità erano assai meno favorevoli, perché il fenomeno principale avveniva quando la Luna era ormai prossima al tramonto o sotto l’orizzonte.
UN ANNO DAVVERO PARTICOLARE
Non esiste alcuna prova che le eclissi abbiano provocato o condizionato il processo alle streghe di Venegono.
E non vogliamo inventarla.
Ma il dato storico e astronomico resta straordinariamente suggestivo.
Nel 1520, mentre a Venegono si celebrava un processo per stregoneria destinato a concludersi con sette donne condannate alle fiamme, nel cielo si susseguirono quattro eclissi.
Una di queste, quella lunare del 2 maggio, cadde esattamente durante i mesi del processo ed era almeno in parte osservabile anche dal nostro territorio.
Un’altra, quella solare dell’11 ottobre, interessò l’Italia al tramonto pochi mesi dopo i roghi.
Per noi sono fenomeni astronomici.
Per gli uomini e le donne che vivevano nelle campagne di Venegono cinquecento anni fa, sotto quello stesso cielo, potevano essere qualcosa di molto diverso.
Segni.
Presagi.
Avvertimenti.
O semplicemente misteri ai quali non sapevano ancora dare un nome.
E forse è proprio questo uno degli aspetti più affascinanti della Storia: provare, senza confondere i fatti con la leggenda, a guardare il mondo con gli occhi di chi lo visse.
