di Andrea Bortoluzzi
Sulla Rivista “Atlantis”, Territori, Gente e Viaggi, edita a partire dal 1929 inizialmente a Berlino e poi durante il nazionalsocialismo a Zurigo e finalmente a Friburgo in Brisgovia dove chiuse le pubblicazioni nel 1992, Giuseppe ”Beppi” Bortoluzzi (Genova 30 novembre 1918- Varese 10 febbraio 2021) notaio, fotografo e poeta amico di letterati, artisti e collezionisti ebbe a pubblicare un servizio fotografico sulle Cascine del Varesotto come erano tra la metà e la fine degli anni cinquanta ,con una presentazione dell’amico ticinese Piero Bianconi (1º giugno 1899 – Minusio, 5 giugno 1984) , scrittore, storico dell’arte, traduttore divulgatore delle sue conoscenze sulla architettura e l’arte in Lombardia e nella Svizzera italiana. Pubblichiamo qui in via esclusiva un saggio di quelle fotografie con una poesia del figlio Andrea Bortoluzzi che tra le cascine del Nifontano e dei Boderi a Varese trascorse la sua infanzia e la sua adolescenza.
Al Monte Bernasco
Il merlo frulla tra gli ulivi.
Nel cielo una nuvola vaga spinta dal vento mi fa compagnia.
Il sole mi scalda la
schiena che comincia a incurvarsi.
Un cane abbaia lontano.
Qui giocavo bambino alla guerra – ginocchia sbucciate e mani infangate – andando all’assalto con fionde e archi costruiti da noi, salendo dal bosco dove erano le nostre capanne rifugio, senza fanfare che ci precedessero ma scivolando su lumache incolpevoli e facendoci largo tra nugoli di mosche che si appiccicavano ai capelli intrisi di sudore,
gridando in faccia ai nemici tra prati e ortaglie e finendo in combattimenti corpo a corpo, schiaffi, pugni calci e spintoni, per un grappolo d ‘ uva, un mazzetto di ciliegie o una brancata di more.
Nella quiete del monte come reduce in visita al fronte cinquanta anni dopo, guardo il nostro campo di battaglia segnato da inquiete presenze, strade, rotonde, supermercati, auto rombanti su una grande strada e invano attendo che qualcuno della banda della via Sthendal salga all’assalto
O forse si ecco .. i Pertile e gli Antonini muovono dalla Centrale del latte …. Mi preparo a difesa e rido beato



