QuokkaLab: il nuovo progetto di Max Laudadio parte da Varese

C’era curiosità, ieri sera a Varese. Non tanto per ciò che sarebbe stato annunciato, quanto per ciò che, ancora una volta, non lo sarebbe stato. La voce di una possibile candidatura a sindaco di Max Laudadio, circolata nelle ultime settimane, non ha trovato né conferme né smentite. Il nodo, insomma, non si è sciolto. Ma intanto Laudadio ha scelto di fare un passo concreto in un’altra direzione: quella del territorio.

Nello spazio Ufficio in Mostra, nel cuore della città, è stato presentato QuokkaLab, nuovo progetto professionale nato dopo l’uscita di Laudadio da Striscia la Notizia. Un’iniziativa che guarda alla comunicazione non come semplice racconto, ma come strumento capace di produrre azioni e ricadute reali. Un laboratorio di comunicazione etica che lavora con aziende, istituzioni e realtà locali per trasformare messaggi, campagne ed eventi in interventi concreti a beneficio delle comunità.

«La comunicazione non può essere solo il lancio di un brand o di un prodotto – ha spiegato Laudadio – deve diventare il veicolo di un fare reale, concreto, sul territorio». Una visione che non nasce oggi, ma che affonda le radici in un percorso personale e professionale lungo più di vent’anni. «Non è una strategia – ha aggiunto – è una scelta di vita che oggi mettiamo a disposizione delle aziende».

QuokkaLab si muove lungo tre direttrici principali. La prima è il territorio, con progetti culturali e sociali pensati per generare impatto e relazioni. La seconda riguarda l’interno delle organizzazioni, attraverso percorsi capaci di rafforzare il senso di appartenenza e i valori condivisi. La terza guarda all’esterno, costruendo un rapporto più autentico tra brand e persone. Un approccio che non rinnega il business, ma lo ripensa: «Il profitto – ha sottolineato Laudadio – diventa una conseguenza naturale di un lavoro fatto bene, in modo etico e sostenibile».

QuokkaLab è già attivo su collaborazioni a livello nazionale, ma la presentazione di ieri aveva un sapore dichiaratamente varesino. Non solo per la scelta del luogo, ma per il legame che Laudadio ha costruito negli anni con questo territorio, che ha scelto come casa trasferendosi stabilmente. Un rapporto che si intreccia anche con l’esperienza amministrativa vissuta a Cuasso al Monte, dove la moglie Loredana Bonora è sindaca eletta con una lista civica, spesso citata come esempio di impegno locale concreto.

A chiudere la serata, il quokka, animale simbolo del progetto, apparso in un video che ha strappato sorrisi e applausi. Un’immagine leggera, ma non casuale, che ha richiamato ancora una volta quella voce che continua a circolare. «Da quando si è diffusa – ha commentato Laudadio – per strada mi fermano tutti e mi dicono che mi votano. È divertente».

Le elezioni sono lontane e la politica, almeno per ora, resta sullo sfondo. Ma mentre il nodo della candidatura resta aperto, una cosa è chiara: Laudadio ha scelto di mettersi al servizio del territorio. E, per La Varese Nascosta, questa è già una notizia.