Una scalinata, per altro malridotta, è tutto quello che Varese ha destinato alla memoria di uno dei suoi figli più geniali. Per la precisione, Flaminio Bertoni era nato il 10 gennaio del 1903 nel Comune di Masnago e nella sua (dal 1927) Varese non era più tornato dopo il 1931, anno del suo definitivo trasferimento in Francia, dove morì nel 1964 e dove è sepolto.
Del resto in patria il disegnatore della Traction Avant, della Due Cavalli e della DS non era mai stato profeta. “Scoperto” da tecnici francesi alla Carrozzeria Macchi, il giovane designer aveva fatto colpo su André Citroën ma dopo due anni era tornato a Varese per aprire uno studio di progettazione.
Le sue idee però erano troppo avanzate per l’imprenditoria italiana dell’epoca e Bertoni, deluso, riprese la via della Francia. Persino un suo bozzetto per la nuova chiesa di Masnago, da erigere in luogo di quella antica danneggiata dal bombardamento dell’1 aprile 1944, fu ignorato dal parroco dell’epoca, che preferì il discutibile progetto di Giuseppe Polvara. Scultore, prima che designer, Flaminio Bertoni scolpiva le sue creature, come mostra la foto che lo vede impegnato nella progettazione plastica della Traction Avant. A Masnago, all’angolo tra via Piemonte e via Giordani, sorge ancora, restaurata, la sua casa natale. Le sue opere già esposte al Liceo artistico di Masnago sono oggi visibili a Volandia.

