Due cedri non ci sono più. Sabato mattina le motoseghe hanno abbattuto gli esemplari di via Paravicini. Ma per i tre cedri secolari che si affacciano su viale Aguggiari si apre ora uno scenario inatteso.
L’ingegnere Paolo Bombelli, proprietario dell’ex Villa Vittoria, è pronto a cedere gratuitamente l’area sulla quale sorgono gli alberi al dottor Daniele Zanzi, agronomo di fama internazionale, ex vicesindaco della Città Giardino, conosciuto come “l’avvocato degli alberi”.
La proposta prevede la donazione della porzione di terreno che ospita gli alberi, separandola dalla proprietà mediante un frazionamento catastale e una nuova recinzione, con tutte le spese tecniche e notarili a carico dello stesso Bombelli.
«Ho riflettuto e credo che Daniele Zanzi sia la persona più adatta per accettare questa donazione» spiega Bombelli. «Ha esperienza, competenze riconosciute a livello internazionale e dispone della struttura tecnica necessaria per effettuare tutte le verifiche che riterrà opportune». E ribadisce: «Se accetterà la donazione, bene; diversamente, non resterà altra strada che completare gli abbattimenti».
La posizione del proprietario, in realtà, non cambia rispetto a quanto dichiarato nei giorni scorsi. Bombelli conferma che non intende più assumersi il rischio derivante dalla presenza dei tre alberi: «Quello che è chiaro è che non voglio più alcuna responsabilità e incombenza manutentiva».
Ora la novità è il nome del possibile destinatario della donazione. Non più un giovane professionista, ma Daniele Zanzi, figura storica dell’arboricoltura italiana e tra i maggiori esperti nella gestione del verde urbano.
Anche Giaime Pratella, 28 anni, arboricoltore promotore della petizione che ha raccolto oltre 1.786 firme contro l’abbattimento, condivide questa scelta. «Sono d’accordo: penso che il dottor Zanzi, che è stato il mio primo titolare di lavoro, sia l’unica persona oggi a Varese che abbia le competenze, la notorietà e la credibilità per prendersi cura di questi tre alberi.»
Parole che spostano il confronto su un terreno nuovo. Dopo settimane di contrapposizioni, proprietario e promotore della mobilitazione indicano infatti nella stessa persona il possibile garante del futuro dei tre cedri.
Se Daniele Zanzi dovesse accettare la proposta, si aprirebbe infatti una fase completamente diversa: i tre cedri di viale Aguggiari potrebbero essere sottoposti a tutte le verifiche e agli eventuali interventi ritenuti necessari dal nuovo proprietario, senza che la responsabilità ricada più su Bombelli.
Per settimane Varese si è interrogata se fosse giusto abbattere o salvare quei tre cedri. Oggi la domanda cambia: c’è qualcuno disposto ad assumerne la proprietà, la manutenzione e la responsabilità per consentire loro di continuare a vivere?
La risposta potrebbe arrivare nei prossimi giorni.
