Non solo università, ma vero e proprio simbolo della cultura d’eccellenza varesina: l’Insubria è un ateneo statale che rappresenta un caso unico nel panorama universitario italiano, fondato sul forte legame culturale e sulla sinergia radicata con il tessuto industriale della Lombardia nord-occidentale.
Una storia ufficialmente iniziata sul finire del secolo scorso, affondando le radici in un percorso di crescita accademica avviato decenni prima.
Tutto nasce da un progressivo decentramento universitario volto a rispondere alle esigenze formative della Lombardia settentrionale; era il lontano 15 gennaio 1973, quando debuttarono a Varese i corsi equiparati del secondo triennio della Facoltà di Medicina e Chirurgia, nati come costola dell’Università di Pavia.
Successivamente, le Camere di Commercio di Varese, Como e Sondrio promossero un’analisi per la creazione di un polo universitario autonomo e l’iniziativa viene accolta positivamente dai rettori delle università lombarde.
Tra il 1986 e il 1994 si consolidarono i poli periferici: a Varese presero piede Medicina, Economia e Commercio e Scienze Biologiche; a Como invece Fisica, Chimica, Giurisprudenza ed Informatica Gestionale.
L’Università degli Studi dell’Insubria fu formalmente istituita con il decreto ministeriale del 14 febbraio 1998 e la data di nascita ufficiale venne fissata il 14 luglio 1998.
La scelta del nome “Insubria” richiama l’antica regione storica che coincide con la Lombardia occidentale e parte del Piemonte orientale, sottolineando le radici culturali, storiche e geografiche comuni che uniscono le comunità di Varese e Como, sedi dell’Ateneo. Lo stemma e il logo dell’ateneo traggono ispirazione dalla spirale, simbolo associato sia al movimento delle acque dei laghi del territorio sia alle fiamme della tradizione celtica, a rimarcare il dinamismo di un’università sì moderna ma anche radicata nella storia locale.
Si partì inizialmente con circa 8.000 studenti, 14 corsi di laurea, 24 scuole di specializzazione e all’attivo un corpo docente di prim’ordine. La prima solenne celebrazione dell’anno accademico avvenne il 23 novembre 1998 a Villa Ponti (Varese).
Nel corso degli anni, l’università ha mantenuto il suo carattere paritetico e binario, formalizzato dallo Statuto del 2002 che sancisce la pari dignità delle sedi di Varese e Como, ed ampliando progressivamente la propria presenza anche nel territorio di Busto Arsizio.
Inoltre, l’Insubria ha ospitato figure istituzionali di altissimo profilo, tra cui i Presidenti della Repubblica Giorgio Napolitano (nel 2011 per il 150° dell’Unità d’Italia), Sergio Mattarella (nel 2022 per l’inaugurazione del 25° anno accademico), e accolto anche personalità della cultura come il Premio Nobel Dario Fo.
Oggi l’ateneo conta oltre 12.000 iscritti, un’offerta formativa articolata in diversi dipartimenti (spaziando dall’area biomedica e scientifico-tecnologica a quella giuridico-economica e umanistica) e rappresenta un presidio culturale e di ricerca fondamentale per l’intera euroregione transfrontaliera.
Polo di cultura, di pensiero e innovazione che guarda al mondo, ai giovani e alla società con occhio proattivo e senza confini: per donare ai propri studenti una formazione non solo accademica, ma una forma mentis veramente omnicomunicativa.
