Un modo per mettere a disposizione tempo, esperienza e conoscenza del territorio grazie alla riattivazione del servizio da parte della Provincia e un nuovo corso che potrebbe partire già nei prossimi mesi
La Provincia di Varese, dopo una lunga sospensione legata al Covid, ha avviato l’iter per la piena riattivazione del servizio provinciale di Vigilanza Ecologica Volontaria e nei prossimi mesi potrebbe essere attivato anche un nuovo corso di formazione per le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV).
Una notizia che offre lo spunto per una proposta: perché non coinvolgere anche i tanti pensionati dei nostri territori?
Per chi ha concluso la propria attività professionale il pensionamento può infatti rappresentare non soltanto la fine di un percorso lavorativo ma anche l’inizio di una nuova stagione nella quale mettere a disposizione della comunità competenze, tempo ed esperienza.
E una possibilità potrebbe essere quella di dedicarsi all’ambiente. Le GEV sono infatti volontari che, attraverso uno specifico percorso di formazione e il riconoscimento della qualifica di Guardia Particolare Giurata (GPG), svolgono attività di vigilanza e polizia amministrativa, affiancandole a interventi di educazione ambientale e di tutela della flora e della fauna.
Un ruolo particolarmente significativo in una provincia come quella di Varese, dove boschi, laghi, corsi d’acqua e aree verdi costituiscono una parte importante del territorio e del patrimonio naturale. Il rilancio del servizio provinciale punta proprio a rafforzare la presenza sul territorio, anche a supporto dei Comuni e in collaborazione con i gruppi di GEV già attivi.
Del resto una certa propensione alla vigilanza sul territorio tradizionalmente non manca a chi va in pensione, soprattutto a chi, dalla finestra di casa o passeggiando in prossimità dei cantieri, ha sviluppato una conoscenza minuziosa dei lavori stradali della propria zona.
E allora perché limitarsi ai cantieri? Una volta completata la necessaria formazione, quella stessa attenzione potrà essere indirizzata verso qualcosa di ancora più prezioso: la tutela dell’ambiente, la conoscenza del territorio e la sensibilizzazione dei cittadini, compresi i più giovani.
Non si tratta, dunque, di trovare semplicemente un nuovo passatempo, ma di trasformare il tempo libero in una forma di volontariato qualificato, con una concreta funzione a favore della collettività. E per chi è abituato a osservare con attenzione ciò che accade intorno a sé, potrebbe essere anche un modo per continuare a sentirsi parte attiva della comunità.
L’obiettivo della Provincia è costruire una presenza delle GEV sempre più capillare, attraverso attività di osservazione, prevenzione, educazione ambientale e vigilanza. Un lavoro che richiede preparazione, senso di responsabilità e una buona conoscenza del territorio.
Caratteristiche che non necessariamente si acquisiscono sui banchi di scuola: spesso arrivano con gli anni, con l’esperienza e con la familiarità quotidiana con i luoghi in cui si vive.
Anche per questo il coinvolgimento delle persone che hanno più tempo a disposizione potrebbe rappresentare una risorsa preziosa, anche perché andare in pensione non significa smettere di essere utili, bensì avere finalmente il tempo per esserlo in modo diverso.
E se poi, lungo il percorso, capiterà di incontrare un cantiere, nessuno vieta di dare un’occhiata… questa volta, però, con il distintivo da GEV.
Il nuovo corso di formazione per Guardie Ecologiche Volontarie verrà attivato probabilmente già nei prossimi mesi in relazione alle disponibilità che saranno comunicate da Regione Lombardia. Chi fosse interessato a conoscere le modalità per partecipare può già manifestare il proprio interesse contattando gli uffici provinciali all’indirizzo gianluigi.battagion@provincia.va.it oppure all’indirizzo antonello.mazza@provincia.va.it
