di Ugo D’Antonio
Treno Roma – Milano per rientrare a Varese
Nel maggio 2000, ventisei anni fa, viaggiavo sul treno Roma – Milano per rientrare a Varese.
Nel mio scompartimento era presente una coppia di sessantenni statunitensi che mi dissero che erano in Italia in vacanza.
Erano di Cincinnati in Ohio.
Quando risposi che abitavo a Varese, subito lui mi disse: “Dove gioca la grande Ignis“.
Rimasi senza parole e piacevolmente sorpreso!
Era stato colpito dai successi sportivi di una squadra di una “piccola città” come Varese e del lungo periodo vincente.
Anche Cincinnati, mi riferì, negli anni ’70 era una “piccola città” americana di circa 450.000 abitanti.
Mi disse che Cincinnati ebbe una squadra di basket NBA dal 1957 al 1972: i Cincinnati Royals.
Nel 1972 la franchigia si trasferì e cambiò nome in Kansas City-Omaha Kings.
Nel 1985 poi si trasferì in California e divenne i Sacramento Kings.
Ciclo vincente di una squadra
Ricordare un ciclo vincente di una squadra non riguarda solo il numero di trofei vinti ma l’impatto emotivo e culturale che quel gruppo ha lasciato nel tempo.
Il ciclo della Pallacanestro Varese degli anni ’70, l’era della Grande Ignis, non è solo un pezzo di storia dello sport italiano, ma rappresenta un unicum a livello mondiale.
Conosciamo bene le 10 finali consecutive di Coppa dei Campioni (l’attuale Eurolega), vincendone 5, Giovanni Borghi, i Dirigenti, i Protagonisti sul campo, la rivoluzione del “Professore” Aza Nikolić, le sfide e le vittorie con i colossi Real Madrid ed “Armata Rossa” di Mosca (dal 1960 CSKA -Central’nyj Sportivnyj Klub Armii, -cioè Club Sportivo Centrale dell’Esercito), il dualismo tra Varese e la Simmenthal Milano: la metropoli contro la provincia laboriosa, gli Sponsor: Ignis (1970-1975), Mobilgirgi (1975-1978) Emerson (1978-1980) .
Portare qualcosa di nuovo
Intendiamo, per quanto ci sarà possibile, portare qualcosa di nuovo rispetto a quanto già scritto e pubblicato.
La “Grande Ignis” ha creato una cultura sportiva a Varese che persiste ancora oggi, avendo formato generazioni di tifosi che considerano il basket non un semplice sport, ma un elemento d’identità cittadina.
Varese “nascosta”
VareSempre – La voce de La Varese Nascosta intende dare spazio a foto, storie, episodi, persone “nascoste” (i cui nomi non appaiono mai sui giornali) che hanno e continuano a dare vita a questa identità fra Varese con il proprio territorio, senza dimenticare i tifosi che abitano in altre città in Italia ed all’estero, e la Pallacanestro Varese.
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