Varese si mobilita contro i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione

Il 15 marzo 2026 anche Varese parteciperà alla Giornata nazionale dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA), un appuntamento dedicato alla sensibilizzazione su una delle problematiche sanitarie e sociali più delicate del nostro tempo.

L’iniziativa, promossa dal Lions Club Varese Host, si svolgerà con il patrocinio dell’Università degli Studi dell’Insubria, del Comune di Varese e dell’ASST Sette Laghi – Sistema Socio Sanitario Regione Lombardia, coinvolgendo istituzioni, professionisti della salute e associazioni di familiari impegnate nel sostegno alle persone colpite da questi disturbi.

Il filo conduttore della giornata sarà racchiuso nel titolo dell’incontro: “La famiglia e le associazioni dei familiari al centro”, a sottolineare quanto il sostegno della rete familiare e sociale sia fondamentale nel percorso di cura.

Una panchina lilla per ricordare e sensibilizzare
La giornata inizierà alle ore 10.30 in Piazza Biroldi, nel cuore di Varese, con l’inaugurazione della Panchina Lilla, simbolo nazionale della lotta ai disturbi alimentari. Alla cerimonia interverranno rappresentanti delle istituzioni e del mondo sanitario, tra cui: Davide Galimberti, sindaco di Varese, Rossella Dimaggio, assessore ai Servizi Educativi del Comune di Varese, Giuseppe Carcano, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese, Emanuele Monti, presidente della IX Commissione permanente “Sostenibilità sociale, casa e famiglia” di Regione Lombardia.
Accanto alle autorità saranno presenti anche importanti figure del mondo medico e universitario, tra cui:Prof.ssa Camilla Callegari, direttrice della Struttura Complessa di Psichiatria dell’Università dell’Insubria e ASST Sette Laghi, Prof. Cristiano Termine, responsabile della Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza.

Durante la mattinata interverranno inoltre le associazioni dei familiari, tra cui Ananke Family, Ilfilolilla e Le Farfalle Lilla, che quotidianamente affiancano pazienti e famiglie nel difficile percorso di cura.
Il momento simbolico dello svelamento della Panchina Lilla sarà accompagnato da un intervento musicale dell’Insubriae Chorus, con un’esibizione dedicata ai temi dell’ascolto, della cura e della condivisione.

Il convegno nel pomeriggio al Salone Estense
La seconda parte della giornata si svolgerà nel pomeriggio, dalle ore 15 alle 18.30, nel prestigioso Salone Estense di via Luigi Sacco, con un convegno dedicato al ruolo della rete familiare nel percorso terapeutico. Il titolo dell’incontro è significativo: “Le famiglie e le associazioni: il valore della rete nel percorso di cura”.
Tra gli interventi previsti: Dr.ssa Tiziana Carigi e Dr.ssa Celeste Isella, che illustreranno criteri clinici e segnali precoci dei disturbi alimentari, Dr.ssa Rina Russo, direttrice sanitaria di Villa Miralago, che affronterà il tema della cura nei casi più complessi, Dr.ssa Erika Minazzi (Jonas Varese) sul significato psicologico dei disturbi alimentari e la prevenzione del disagio giovanile, Dr.ssa Nika Bene (Fondazione Ananke) sul ruolo della famiglia e della rete di supporto, Dr.ssa Silvia Rinaldi (Kiwanis Club Insubria) sulla tutela di bambini e adolescenti.

Uno spazio importante sarà dedicato anche alle associazioni dei familiari, che racconteranno il loro lavoro quotidiano di ascolto, orientamento ai servizi e costruzione di reti territoriali.
Il convegno si concluderà con un momento di dialogo con il pubblico, per favorire confronto e condivisione.
A moderare l’incontro sarà la dottoressa Eugenia Dozio, dell’Università dell’Insubria.

Un tema sempre più urgente
I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione – tra cui anoressia nervosa, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata – rappresentano oggi una delle emergenze sanitarie più rilevanti tra adolescenti e giovani adulti.
Secondo i dati del Ministero della Salute, in Italia oltre tre milioni di persone convivono con queste patologie, che spesso si manifestano in età sempre più precoce.
Per questo iniziative come quella organizzata a Varese assumono un valore fondamentale: informare, sensibilizzare e costruire una rete tra istituzioni, medici, famiglie e associazioni è uno dei passi più importanti per prevenire e affrontare questi disturbi.