Varesini illustri nel Famedio – Ermanno Bazzocchi, il “padre” del velivolo delle Frecce Tricolori

di Fausto Bonoldi

VARESINI NEL FAMEDIO DI GIUBIANO 2 – ERMANNO BAZZOCCHI (1914-2005). Ingegnere e dirigente d’azienda. Ermanno Bazzocchi nacque a Tradate il 27 marzo del 1914. La sua carriera di progettista iniziò già durante il corso di studi in Ingegneria meccanica presso il Politecnico di Milano, dove si laureò con il massimo dei voti, con l’aliante EB-1 “Littore”.

Bazzocchi lavorò principalmente presso l’Aeronautica Macchi di Varese dove progettò vari modelli di aerei, come l’MB 308, l’MB-323, l’MB-326 e l’MB-339, il velivolo delle Frecce Tricolori.

Nel 1939 fu nominato consigliere nazionale nella Corporazione del mare e dell’aria. Avendo solo 25 anni era il più giovane di tutta l’assemblea. Non smise mai di collaborare con il Politecnico di Milano e con l’Università di Bologna, sede di Forlì, che gli conferì la laurea in ingegneria aerospaziale ad honorem, e con prestigiose associazioni tecniche del ramo aerospaziale.

Simbolo della rinascita dell’Aermacchi dopo la tragedia della Seconda guerra mondiale, Bazzocchi con un suo jet addestratore pilotato da Guido Carestiato ottenne il 4 agosto del 1961 il primato mondiale di altezza (15.489 metri). Il record valse all’ingegnere il premio internazionale per il progresso dell’aeronautica intitolato a Paul Tissandier, che gli fu consegnato il 5 dicembre dello stesso anno. Il primato mondiale fu solo il primo dei successi del jet addestratore progettato da Ermanno Bazzocchi, di cui, tra il 1961 e il 1975, furono prodotti più di 800 esemplari, acquistati dalle aviazioni di più di dieci Paesi e fabbricati sotto licenza in Australia, Brasile e Sudafrica.