di Marco Tavazzi
Il 2 gennaio del 1927 nasce ufficialmente la Provincia di Varese.
Un momento di grande cambiamento, che segna la storia del nostro territorio in epoca recente e vede per Varese, città scelta come capoluogo della nuova unità amministrativa, l’inizio di un periodo di grandi trasformazioni.
La nuova provincia è fortemente voluta, come abbiamo già scritto su queste pagine, dai varesini, che vincono una dura battaglia sia nei confronti delle province di Como e Milano, alle quali sono sottratti territori, sia nei confronti di città “concorrenti” per il ruolo di capoluogo, ovvero Gallarate e Busto Arsizio.
Del resto entrambi questi centri avevano le carte in tavola per aspirare al ruolo di capoluogo: Gallarate, seppur per poco, aveva persino dato il nome all’omonima provincia, verso la fine del Settecento.
Varese negli anni Venti del Novecento è ancora tutto sommato un piccolo borgo: ma è industrioso, ricco di bellezze, nei decenni precedenti si è fatto un nome con l’Esposizione regionale del 1901 e, a seguire, come meta di turismo di livello internazionale. Ha un asso nella manica: si chiama Giovanni Bagaini, fondatore e direttore della “Cronaca Prealpina”, primus inter pares del gruppo di notabili che porta avanti la richiesta di istituire la nuova provincia con Varese capoluogo.
Bagaini vince. Varese vince.
L’anno prossimo festeggeremo i cent’anni di questo traguardo.
E per prepararci a quest’appuntamento, nel corso del 2026, VareSempre offrirà sulle sue pagine un percorso sulla “Varese Centenaria”.