Via Luini, finisce la storia del dispensario di Varese

Le ruspe lavorano lentamente in via Bernardino Luini. Il rumore del cantiere accompagna la fine di una palazzina discreta, senza particolari pretese architettoniche, ma molto presente nella memoria di tanti varesini. Al civico 19 stanno cadendo i muri dell’ex sede sanitaria che per decenni ha ospitato ambulatori e servizi dell’Asl.

Per molti cittadini quel luogo aveva anche un nome semplice e familiare: il dispensario di via Luini, come lo chiamavano i varesini. Un punto di riferimento della sanità territoriale dove, per anni, si passava per vaccinazioni, visite di medicina sportiva o controlli sanitari.
Per molti il ricordo è preciso: le vaccinazioni dell’infanzia, le visite prima di iniziare la stagione con la squadra del quartiere, le mattine in sala d’attesa con genitori e bambini. Stanze semplici, corridoi affollati nei giorni di ambulatorio, l’andirivieni quotidiano di famiglie, medici e infermieri. Un pezzo di quella sanità pubblica diffusa che per decenni ha accompagnato la vita quotidiana della città.

La palazzina faceva parte del patrimonio dell’azienda sanitaria e ha continuato a svolgere questa funzione fino ai primi anni Duemila. Con la riorganizzazione dei servizi molte attività sono state progressivamente trasferite in strutture più moderne. Nel 2013 l’edificio è stato definitivamente svuotato. Da allora è rimasto lì, silenzioso, con le serrande abbassate e il cortile vuoto, mentre intorno la città continuava a scorrere.
Per oltre dieci anni è stato uno di quei luoghi sospesi che tutti riconoscono passando: un edificio familiare, ma fermo nel tempo.

Ora il suo destino cambia. La Provincia di Varese ha scelto proprio quest’area per realizzare la nuova sede del Centro per l’impiego cittadino, nell’ambito del piano nazionale di potenziamento dei servizi per il lavoro sostenuto anche dal Pnrr. Il progetto prevede la demolizione dell’edificio esistente e la costruzione di una struttura nuova nello stesso sedime.
Al posto del vecchio dispensario sorgerà quindi un edificio moderno dedicato ai servizi per chi cerca lavoro, con spazi per l’orientamento e per l’incontro tra cittadini e imprese.

Mentre le ruspe avanzano e i muri cadono uno dopo l’altro, via Luini attraversa un passaggio silenzioso tra passato e futuro. Se ne va un piccolo presidio della sanità di quartiere, uno di quei luoghi che non finiscono nei libri di storia ma restano nella memoria di chi li ha vissuti. E proprio da quelle macerie nascerà presto una nuova stagione per quell’angolo di città.