C’è chi nasce maestro, artista, pittore. Antonio Pedretti “lo è nato” davvero.
Pittore per indole, per destino, perchè la pittura era già in lui, ha cominciato a dipingere con quello che gli capitava su quello che gli capitava a nemmeno 13 anni. Oggi, dopo aver esposto in tutto il mondo, entra in quello che io non riesco a non definire (col massimo rispetto per tutto e per tutti) il “suo” museo e si racconta, ancora una volta.

Non ci sono veli o veline, testi predeterminati o parole concordate; solo arte e parte oltre all’amore per la sua terra e per la sua palude, per le sponde del suo lago.

Tra i pensieri e nel racconto anche verità sul mercato dell’arte dal punto di vista dell’artista.
Tra i pensieri e le parole anche l’amore per il luogo in cui si trovano ora quelle sue opere che ha donato a chi ha avuto la lungimiranza e la rapidità d’azione nel raccogliere un suo invito nemmeno malcelato.