di Cesarina Briante
Tra leggenda e storia tutta la magia dello Spirito del Natale
Si narra che, nel momento in cui Padre Giovan Battista si apprestava a portare avanti il suo progetto relativo alla costruzione delle Cappelle del Sacro Monte, fu visitato da un sogno: una visione di abbondanza, di mani tese e cuori pronti a donare. Nel sogno, la via sacra si innalzava tra le selve e le pietre, e ogni cappella trovava sostegno nelle offerte della comunità.
Al risveglio, il Padre confidò la visione al Reverendo Francesco Tovagliari già curato di Viggiù e poi del Duomo di Milano.
Nei giorni successivi, come se il sogno avesse acceso una fiamma, iniziarono i doni: oboli, piccoli tesori, oggetti quotidiani trasformati in segni di fede. Ognuno offriva ciò che aveva, e la via sacra prendeva forma tra le mani del popolo.
Era tempo di Natale. Le candele tremolavano nelle chiese e nelle case, il freddo di dicembre si faceva pungente, ma la comunità si raccoglieva attorno alla parola e alla speranza.
In quell’atmosfera accadde un fatto che destò meraviglia: un bambino, non ancora giunto ai tre anni, presente alla predica, si alzò con voce incerta ma decisa. Disse in dialetto stentato: “A mi per fa i zapel” (“Anch’io per fare le cappelle”), E con gesto inatteso si tolse il suo piccolo pellicciotto, l’unico riparo dal gelo, offrendolo come dono.
Il silenzio cadde sulla comunità. Le candele sembrarono brillare più forte, il freddo si fece lieve. Quel gesto puro, nato da mani infantili, divenne simbolo di luce e di sacrificio. Non era la ricchezza a fondare il Sacro Monte, ma la grazia del dono, anche il più umile.
Così la via sacra prese vita: pietra dopo pietra, cappella dopo cappella, sostenuta da sogni, da oboli, da sacrifici, e da un pellicciotto offerto nel cuore dell’inverno.
Origine E Progresso Delle Cappelle, Fabricate nel Sacro Monte sopra Varese, rappresentanti li Misteri del Sanctissimo Rosario 1623 Consultabile su google libri. L’episodio è documentato nel volume; il testo qui riportato è una rielaborazione in lingua moderna con tono poetico.