Il 28 marzo1974, alle 7.45, esplode una bomba al Mercato ortofrutticolo di piazzale Maspero «Un boato improvviso, seguito da grida di dolore. La gente fugge terrorizzata: in un angolo della piazza, delimitato dallo steccato della ferrovia e da un vespasiano, si vedono balenare delle fiamme.
Un uomo è a terra sventrato, ai piedi di un tiglio, una donna si contorce sull’asfalto, coperta di sangue. Per Vittorio Brusa, 43 anni, fioraio ambulante, non c’è più nulla da fare: l’esplosione lo ha dilaniato orribilmente. La moglie, Augusta Comi, 41 anni, ha un femore spezzato, le schegge l’hanno crivellata in tutto il corpo. Il loro furgoncino, parcheggiato a pochi passi, è tutto sforacchiato» si legge sulla cronaca dell’epoca.
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