Sabato 9 maggio si è tenuto uno degli appuntamenti più seguiti della cultura varesina: il Salotto di Mauro della Porta Raffo. Ospite di questo evento tenutosi nella sala dell’associazione nazionale carabinieri di Varese, Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia. Personalità nota ed apprezzata nella città giardino non soltanto come cittadino di rilievo, ma anche per carisma e grande attenzione verso il territorio.
Il Vate della conoscenza ha dialogato con il presidente in forma amicale e profondamente analitica circa la realtà di quella che è, di fatto, la locomotiva economica del paese. La regione Lombardia, da sempre, rappresenta un’eccellenza in molteplici ambiti: dalla sanità, alla cultura e fino al turismo.
Fin dai primi anni sessanta, quando il boom economico vide un grandissimo afflusso di persone da ogni parte d’Italia, questo territorio ha accolto e creato le condizioni per una vita dignitosa a chiunque avesse voglia di impegnarsi.
Una cosa purtroppo impensabile per luoghi dove la miseria permetteva a malapena di mettere assieme il pasto e la cena. Senza nulla togliere a nessun’altra regione, questo è un fatto storico innegabile. Al giorno d’oggi particolarmente, la realtà governativa regionale si deve scontrare con il cavilloso sistema burocratico centrale che vede Roma dover coordinare regioni assolutamente differenti tra loro, non solo per geografia ma anche per cultura.
Durante questo incontro il tema del federalismo è stato trattato ampiamente come una delle possibili soluzioni ad un incancrenimento di tutto l’apparato statale italiano. Regioni come la Lombardia, i cui numeri di bilancio sono positivi rispetto all’andamento nazionale, devono spesso gestire spese molto più alte in termini amministrativi e anche medici. Basti pensare a quanto poli ospedalieri come il Niguarda siano un centro di eccellenza per tutto il paese; in esso sono state accolte le vittime del rogo di Crans Montana e ogni anno vi si recano tantissimi pazienti da ogni regione d’Italia.
Il turismo lombardo attira milioni di visitatori ogni anno e le Olimpiadi invernali, organizzate e gestite al meglio, hanno dato lustro a tutto un paese. Attilio Fontana analizza con profondo senso critico strutturale un sistema cercando di trovare le soluzioni per renderlo ancora più ottimale, in perfetto stile lombardo.
Gli abitanti della terra della Rosa Camuna non sono soliti piangere di un dramma, ma cercano di trovare una soluzione per risolverlo: questo pensiero, espresso durante la mattina, riassume appieno il credo del nostro presidente.
Un dialogo complesso, scomodo e non sempre facile quello avvenuto presso la sala dei Carabinieri di Varese. Tuttavia pregnato da quel profondo senso di appartenenza ad una regione di cui dovremmo essere fieri. Il pubblico, attivo e partecipe, ha trovato moltissimi spunti di riflessione e formulato diverse considerazioni.
Aldilà di ogni credo politico, siamo abitanti di un bellissimo angolo di mondo, non solo per efficienza ma anche per le meraviglie che offre. Un luogo da difendere, preservare ed onorare. Un luogo verso cui io, personalmente, riserverò sempre un pensiero di gratitudine.

