Giovedì sera 14 maggio presso la suggestiva cornice della biblioteca Frera si è tenuta la presentazione di un volume prezioso ed unico, la cui trama è profondamente legata alla città di Tradate. Giulietta Bandiera, giornalista, scrittrice e formatrice, ha dato vita ad un memoir autobiografico e spirituale che racconta gli anni vissuti alla “Cappuccina”, luogo sia reale che simbolico, circondato dalla natura e profondamente vivido nei ricordi dell’infanzia e giovinezza dell’autrice: posto caro a lei caro che suscita, ancora oggi, tante vivide emozioni.
Esso assume, durante il corso della storia, un significato profondo in quanto rappresenta il centro di un percorso interiore: tra amicizie, cavalli, lutti, amori, esperienze familiari e crescita personale, l’autrice accompagna il lettore in una riflessione sui diversi sentimenti come il dolore e soprattutto la perdita e quindi la possibilità di ritrovare la propria autenticità.
Il romanzo ripercorre momenti estremamente difficili — malattia, separazioni, crisi emotive — sempre, tuttavia, alla ricerca continua di una trasformazione spirituale e umana. Non fermandosi alle mere condizioni statiche in cui si potrebbe fossilizzare l’essere umano. Dapprima come ragazzina, poi come giovane e infine come donna, Giulietta Bandiera non si è mai fermata, cercando di trovare nuovi stimoli, riflessioni e condivisioni, sempre trasportata da una passione infinita.
Libro che non manca di riservare diverse sorprese al lettore a partire dalla struttura stessa dell’opera in cui ogni episodio rappresenta una tappa di maturazione. Sono altresì inclusi contenuti multimediali tramite QR code con musiche di Rino Capitanata e meditazioni legate ai temi del racconto, rendendo l’esperienza più sensoriale e originale.
Durante l’incontro è stato possibile ascoltare alcuni passi del libro e diverse riflessioni a cura della stessa autrice in un momento di profonda condivisione ed empatia. Preziosamente unico come pochi abbia mai vissuto. Grazie alla moderazione dell’attore Martin Stigol, il pubblico ha potuto immergersi nella suggestiva cornice della Cappuccina e rimanere affascinato da quanto alcuni luoghi della nostra quotidianità possano regalare simili suggestioni.
La creatura letteraria di Giulietta Bandiera non punta tanto all’azione o al colpo di scena, quanto all’atmosfera emotiva e alla ricerca interiore scuotendo il lettore nel profondo e rendendolo partecipe delle vicende raccontate.
Il tutto caratterizzato da uno stile molto evocativo e poetico che alterna pagine intime e nostalgiche a momenti più intensi e dolorosi. La natura, il silenzio e i ricordi diventano strumenti per parlare di identità e trasformazione personale: qualcosa in cui ci si può sempre ritrovare.
Sicuramente una lettura coinvolgente che, ne sono sicura, lascerà un segno profondo e ricco di speranza. Una storia che si sente nell’anima, si respira con il cuore e si vive con una mente appassionata e che non vede confini.
