La Fiat Topolino sommersa: un fantasma a 54 metri.

di Davide Sottocasa

Sotto le acque del lago, a 54 metri di profondità, riposa un piccolo pezzo di storia dimenticata: una Fiat Topolino che sembra sospesa nel tempo. Là sotto, avvolta nel blu eterno, la piccola Topolino continua il suo silenzioso sonno, testimone discreto di storie che solo il lago conosce.
Forse non è solo una macchina sommersa. È un frammento di passato che ha scelto di restare, per regalare a chi ha il coraggio,l’esperienza e la professionalità di scendere fino a lei un’emozione senza tempo.
Una macchina fantasma che non tutti hanno la fortuna di incontrare, e che solo pochi possono ammirare a 54 metri di profondità.
Un amore sommerso, paziente, che ci aspetta sempre… pronto a incantarci di nuovo al prossimo respiro.
Di seguito il racconto affascinante ed emozionante dell’immersione di Silvano Borboni sub professionista.

Questo sito di immersione si trova al Golfo della Gabella a Maccagno.
Si arriva al vecchio porto in fondo al golfo, dove c’è un piccolo varo. Qui si lasciano le attrezzature per l’immersione e poi si va a parcheggiare un centinaio di metri più indietro. Il punto d’entrata è esattamente il porto vecchio, da dove ci si sposta verso una parete spiovente sulla quale, più in alto, si trova una palestra di roccia.

Nuotando in superficie si raggiunge un anello fissato alla parete di roccia, dove forse un tempo ci si attraccava con le barche da pesca o era semplicemente un punto di ancoraggio per una boa. Da questo punto si inizia la discesa. Sotto di noi si apre la parete e ci si separa dalla realtà, entrando in un mondo incantato.

La discesa è piuttosto veloce per non perdere tempo inutile. Ci si porta subito intorno ai 54 metri di profondità, dove la parete si interrompe e inizia una franata di palta. Pinneggiando verso il confine svizzero si incontra prima un albero, poi un frigobox e infine lei… una Fiat Topolino che Dio solo sa da quanti anni è lì sotto. Si intravede ancora il colore originale della carrozzeria, come se il tempo si fosse fermato.

Bisogna muoversi con molta cautela perché il fondo è estremamente instabile: basta una pinneggiata maldestra e la visibilità si riduce drasticamente, rendendo impossibile scattare foto decenti. Lei è lì, testimone silenzioso di un tempo che fu e di chissà quale storia che l’ha portata fino a quel punto. Dopo qualche minuto iniziamo la risalita verso la superficie, certi che la piccola Topolino resterà lì ad aspettarci per la prossima immersione.