I campanili come simboli di una città che cambia, ma che continua a riconoscersi nelle proprie radici. È dedicato alle torri campanarie storiche di Varese il Calendario 2027, presentato in anteprima a Sant’Ambrogio, uno dei rioni che meglio conservano il fascino della Varese di un tempo.
L’iniziativa nasce da un’idea di Maurizio Gandini, che ne ha curato il progetto grafico, mentre i testi portano la firma del giornalista e scrittore Fausto Bonoldi, direttore di VareSempre. Un lavoro che intreccia immagini e racconti per accompagnare il lettore alla scoperta di alcuni dei luoghi più rappresentativi della storia cittadina.
La presentazione si è svolta nella storica Macelleria Tonino, scelta non a caso come sede dell’anteprima. Tra botteghe, cortili e vie del borgo, Sant’Ambrogio ha fatto da cornice a un progetto che punta a valorizzare il patrimonio storico e identitario di Varese.
Sebbene il territorio possa contare su un numero ben più ampio di campanili, nel calendario ne trovano spazio quattordici, selezionati per rappresentare le diverse anime della città. Ognuno custodisce una storia fatta di fede, tradizioni, vicende locali e vita di comunità, diventando il punto di partenza per raccontare l’evoluzione dei quartieri e dei loro abitanti.
«I campanili non sono solo elementi architettonici, ma i punti di riferimento attorno a cui sono cresciute le nostre comunità. Riconnetterci alla loro storia significa riappropriarci delle nostre radici», spiegano i promotori.
Il calendario sarà presentato ufficialmente il 12 settembre alla Fiera di Varese, dove verranno illustrate anche le modalità di distribuzione. Da ottobre è inoltre prevista una serie di appuntamenti nelle parrocchie coinvolte nel progetto. L’idea è quella di fare tappa, di domenica in domenica, nei luoghi raccontati dal calendario, con incontri durante i quali Fausto Bonoldi ripercorrerà dal vivo storie, curiosità e aneddoti legati ai campanili e alle comunità che, nei secoli, sono cresciute intorno a essi.





