di Fausto Bonoldi
PILLOLE DI STORIA 147 – L’8 dicembre del 1935 fu inaugurato a Masnago lo Stadio del Littorio quando la Varese Sportiva (oggi Varese FC) vi giocò la prima partita interna e abbandonò il vecchio campo di gioco alle Bettole (dove fu poi costruito l’ippodromo cittadino prima ubicato a Masnago). Un decennio più tardi, nella stagione 1946/47, il Varese partecipò al suo primo campionato di serie B, serie cadetta a cui era stato promosso dopo aver vinto il campionato di serie C 1942/43, disputato prima che l’Italia fosse divisa in due dagli sviluppi bellici. I biancorossi sarebbero potuti ripartire dalla “B” già nell’autunno del ’45 ma dovettero rinunciare perché lo stadio era stato adibito dopo il 25 Aprile a campo di concentramento per i “vinti”.

In pochi giorni, muratori, falegnami e partigiani della 121ma Brigata d’assalto Garibaldi “Walter Marcobi” allestirono la struttura concentrazionaria, con dieci dormitori costruiti attorno al terreno di gioco, l’infermeria, i servizi igienici e le cucine, oltre a quattro torrette con i riflettori e gli alloggi per le guardie carcerarie. Nel campo furono internati ufficiali e militari delle forze armate e dei reparti speciali della Repubblica di Salò e un numero ben maggiore di civili. Il 15 giugno del ’45 risultavano recluse a Masnago 636 persone, di cui 439 civili e 197 militari. Tra i civili, impiegati di enti pubblici, funzionari di partito e collaborazionisti, c’erano anche numerosi alti gerarchi di città del Centronord che si erano diretti a Varese nella speranza di poter varcare il confine italo-svizzero. Col trascorrere del tempo, a causa della lentezza dei processi a carico degli internati, il “lager” varesino diventò un colabrodo: corruzione e carenza nella vigilanza favorirono le evasioni anche di prigionieri eccellenti. Dopo aspre polemiche e l’arresto per procurata evasione di tre agenti di polizia, il campo fu chiuso il 20 novembre dello stesso 1945 e gli internati rimasti trasferiti nelle carceri di Madonna in Campagna a Gallarate. Dal 1945 quello che era stato inaugurato come Stadio del Littorio fu nominato informalmente Stadio di Masnago, per poi assumere il 3 settembre 1950 l’intitolazione a Franco Ossola a seguito della tragedia di Superga, in cui perse la vita l’intera squadra del Grande Torino.